© Sami Rintala, Migrations
Rozana Montiel è nota per la capacità lavorare su ciò che già esiste, generando nuove connessioni e legami. Le sue opere pubbliche, spazi collettivi realizzati tra impianti residenziali popolari esistenti o connettori in luoghi urbani sconnessi e abbandonati, lavorano con questa visione: collegare, creare senso, inserire qualità e bellezza, attivare la presa di coscienza e di cura delle comunità coinvolte. Il progetto acquisisce una carica politica attiva perché lavora attraverso pochi, chiari, elementi progettuali. L’autrice ha progettato questo libro per frammenti e non per singole unità formali, perché v(...)
Cosa hanno in comune una Cesca di Breuer, una cantilever di Mies e una sedia di Stam? Sono tutte generate dallo stesso gesto: curvare un tubo d’acciaio nello spazio. La curvatura nel disegno dell’arredo ha una storia che precede il tubolare metal...
Cosa significa oggi progettare il paesaggio? Per João Nunes, fondatore dello studio PROAP e tra gli interpreti più rilevanti a livello mondiale, il paesaggio non è un oggetto da osservare, ma un corpo vivo che respira attraverso il tempo. Natura C...
Questo libro presenta sei progetti che si confrontano direttamente con l’architettura storica e il patrimonio. In questi progetti, i siti segnati da perdita, assenza o incompletezza fungono da punti di partenza. Essi sono affrontati come rovine, no...
Il libro racconta venticinque casi studio di architetture sette-ottocentesche che rispondono alla ‘pressione del tempo’, a una modernizzazione innescata dalla Rivoluzione industriale che promuove strutture di dimensione mai vista fino ad allora, ...